Fondo Nuove Competenze: cos’è, chi ne ha diritto e come funziona

Fondo Nuove Competenze

Fondo Nuove Competenze: cos’è, chi ne ha diritto e come funziona

Sei un datore di lavoro? Scopri come può essere richiesto e usato il Fondo Nuove Competenze stabilito dal Decreto Rilancio a favore della formazione avanzata dei lavoratori dipendenti. In questo articolo una breve guida che ti chiarirà le idee.

Di cosa si tratta

Cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, il Fondo Nuove Competenze è stato istituito per aiutare le aziende e i relativi lavoratori nel periodo successivo alla pandemia.

L’obiettivo è quello di potenziare le competenze di ciascun lavoratore attraverso una formazione specifica che possa dare una nuova spinta in termini di qualità alle aziende, auspicando che diventino più competitive anche sul mercato internazionale.

A chi spetta il Fondo? E come va utilizzato?

Il Fondo è stato messo su grazie alla buona volontà e ai contributi dello Stato e dell’FSE – PON SPAO, gestito da ANPAL.

Grazie alle somme stanziate, in pratica, gli imprenditori potranno chiedere il rimborso del costo dei percorsi formativi (corsi, workshop, eccetera), dei contributi previdenziali e assistenziali e delle ore di lavoro in riduzione previsti per ogni dipendente.

Possono beneficiarne tutte le aziende private che hanno fissato degli accordi collettivi in cui è prevista la rimodulazione dell’orario lavorativo. Tale accordo dovrà essere sottoscritto dalle associazioni dei datori di lavoro e dai sindacati presenti nelle aziende.

Si tratta di accordi collettivi – regolamentati dall’articolo 88, comma 1 del Decreto Rilancio e dell’articolo 4 del Decreto Agosto – da sottoscrivere entro e non oltre il 31 dicembre 2021.

Trovi tutta la documentazione sull’avviso reso pubblico dal sito ANPAL: clicca qui per visionarla.

Quali sono i progetti formativi previsti dal Fondo?

I corsi proposti nell’accordo dovranno essere considerati utili allo sviluppo delle competenze dei lavoratori. I titolari d’impresa avranno l’obbligo di indicare il numero degli impiegati coinvolti nel progetto formativo e il numero di ore previste. Nel caso in cui fosse la stessa impresa a erogare la formazione, e non un ente esterno, questa dovrà dimostrare “carte alla mano” di possedere i requisiti per farlo.

Per requisiti intendiamo concrete competenze formative in ambito tecnico, fisico e professionale, che garantiscano la qualità delle lezioni a favore del raggiungimento degli obiettivi per i quali è stato istituito il Fondo.

Infine, se la domanda sarà accettata, l’impresa avrà 90 giorni per erogare la formazione stabilita.

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